Purse.io ora è chiuso

Anni fa scrissi recensioni entusiastiche su Purse.io, ma poi non ho più continuato. Perché? Il motivo è probabilmente lo stesso del perché in questo momento sta chiudendo i battenti.

Ho fatto il mio primo ordine con loro nel novembre del 2014, ed è stato quasi perfetto, ma poi ho smesso di usarli, perché il tasso di riempimento era basso: non erano molti gli acquirenti disposti a perdere il 15-20% del valore per ottenere dei bitcoin. Ci ho poi riprovato anni dopo, nel 2016.

Ho subito sentito che qualcosa non andava. Se nel 2014 Ho dovuto scegliere uno sconto basso per poter completare il mio ordine, nel 2016 gli acquirenti hanno accettato QUALSIASI sconto. Tanto per divertirmi, ho impostato un ordine per un aspirapolvere con il 40% di sconto, pensando “in ogni caso nessuno lo comprerà”, ma è stato eseguito immediatamente. Qualcuno era felice di pagare 200 euro per ottenene 120, in Bitcoin. Strano, vero?

Nei giorni successivi, un altro ordine con un librino scolastico è stato accettato, con un forte sconto.

Guardando le ricevute nei pacchetti, ho notato che qualcosa non andava. L’acquirente era lo stesso, ma il conto su Amazon era diverso. Uno è stato inviato da Amazon Francia, come regalo da un tizio con un nome francese, un altro è stato inviato da Amazon Italia, come regalo da un tizio con un nome italiano. Entrambi spediti con spedizione immediata!

Questo mi ha fatto subito suonare un allarme! Ho contattato Purse:

Ma per loro non c’era niente di sbagliato. L’acquirente ha risposto con una scusa del tipo “Ho ricevuto una carta regalo su amazon.fr, quindi ho creato un account per usarla”, e l’ha fatta franca.

Così, nel settembre 2016 ho smesso di usarli, di nuovo. Più tardi, all’inizio del 2017, mi hanno inviato un’e-mail, affermando che ora la sicurezza è molto migliorata, e non solo si affidano ai controlli di sicurezza di Amazon, ma controllano anche i loro acquirenti.

Ora, se pensate alla sicurezza di Amazon… se comprate qualcosa con Prime alle 18.00, per esempio, la consegna avverrà il giorno dopo, al mattino. Semplicemente non c’è tempo per annullare l’ordine se il proprietario della carta o del conto contesta l’addebito! E quando si aggiunge una nuova carta? Non conosco Amazon.com, ma su Amazon Italia chiedono solo le cifre frontali, la scadenza, e basta! Niente CVV2, nessuna conferma del codice di addebito, nessun codice OTP.

Se un truffatore è entrato in possesso di qualche credenziale di Amazon, può effettuare il login, aggiungere un nuovo indirizzo, inviare qualcosa lì, e il proprietario originale dell’account noterà qualcosa di sbagliato diversi giorni dopo la consegna!

Per qualche ragione però ho creduto nel loro nuovi sistema, in quanto hanno dichiarato di aver acquisito una tecnologia leader nella prevenzione delle frodi, così nel marzo 2017 ho ordinato un film in DVD..

Tutto sembrava a posto.

Poi, qualche mese dopo, l’aspirapolvere che avevo comprato l’anno prima si è rotto. Ho contattato il supporto di Amazon per sostituirlo, ma non ci sono riuscito! Visto che hanno avuto una frode su questo articolo, il conto è stato bloccato.

Non potevo più fidarmi di Purse.io e ho smesso di usarlo. Forse su Amazon.com era più sicuro da usare, perché ci sono molte persone che vengono pagate con i coupon di Amazon.com dopo aver fatto lavori su Mechanical Turk.

Così ho pensato che fosse finita. Non lo era. Giugno 2017. Mi contattano i Carabinieri per indagare sul mio ultimo ordine di Purse.io.

Ho mostrato loro tutte le mie email di Purse.io, come mi hanno fatto credere che fosse legittimo al 100% e che ho fatto l’acquisto in buona fede. Sono dovuto andare in caserma per fare una controdenuncia, sono stato interrogato per circa un’ora.

Qualche mese dopo, Purse.io ha annunciato che solo gli ordini su Amazon.com sarebbero stati accettati, rimuovendo il supporto per altri siti regionali.

Il Sumup è offerta da MediaWorld a 20 euro

Il POS portatile Bluetooth Sumup è in offerta da MediaWorld a 20 euro IVA inclusa anziché 59 euro + IVA (=72 euro).

In questo periodo dove i negozi non essenziali devono stare chiusi questo è perfetto! Infatti, per la mia attività, posso fare consegne a domicilio, ma non tenere il negozio aperto. Il POS ce l’ho, ma in negozio.

Non avendo alcun costo fisso mensile, ma una commissione fissa del 1.95% è perfetto: se un cliente non ha gli spiccioli posso accettare le carte alla consegna.

E in futuro, quando ci faranno riaprire (…quando? 😢), potrebbe comunque essere utile per accettare le transazioni di quei pochissimi clienti che pagano con American Express o Unionpay, in quanto la percentuale che chiedono su questi due circuiti specifici è inferiore a quella della mia banca.

Cosa succede quando scade la licenza di Fatture in Cloud

Cosa succede quando scade la licenza di Fatture in Cloud?

Entrando viene questo:

Molto scherzoso 😁

I dati non sono cancellati, così se rinnovi ci sono ancora (almeno, così sembra)

Se ancora non hai un account su Fatture in Cloud e vuoi provarlo, con il seguente link è possibile avere due mesi gratuiti:

https://www.fattureincloud.it/?ref96909

Pagare meno Tasse

Ho trovato questo libro su Amazon, è un autopubblicato.

Contrariamente a molti altri libri autopubblicati però la qualità si vede. Il testo è bello corposo, di circa trecento pagine, con il carattere di dimensione normale, i margini stretti: i contenuti ci sono, e sono tanti.

Essendo stato stampato on-demand (ovvero: viene stampato da Amazon apposta per il cliente che lo ordina, ecco perché c’è un ritardo di 1-2 giorni in più rispetto alla media Amazon Prime), è stato rilegato a brossura, che ha il difetto di “sventagliare” quando viene letto troppo. Comunque la copertina è di un cartoncino con una plastificazione morbida al tocco (penso?) che è molto gradevole da tenere in mano.

La mancanza di un editore si nota però nei piccoli dettagli, alcune immagini sono ipercompresse, si nota troppo la compressione JPEG troppo alta, e non è mai usata la È maiuscola, solo e sempre la E maiuscola con l’apostrofo. Sembra cosa da poco, ma per me è estremamente fastidioso leggere E’ al posto di È.

A parte questo, comunque è tutto ben impaginato, con il testo ben giustificato.

I capitoli sono trenta, e comincia in modo molto semplice per poi arrivare sempre più dettagliato.

All’inizio, mentre lo leggevo, pensavo “ehi ma questa roba la so già tutta” – poi invece mi sono ricreduto. Per esempio gli scaglioni IRPEF, un promotore finanziario, mostrandomi la tabellina:

RedditoAliquota
fino a 15000 €23%
fino a 28000 €27%
fino a 55000 €38%
fino a 75000 €41%
oltre 75000 €43%

mi aveva fatto credere che io dovessi in tutti i modi acquistare il suo prodotto finanziario, da poterlo detrarre dal reddito in modo di finire in una aliquota più bassa.

Però supponendo che si abbia un reddito di 90000 euro, l’IRPEF non viene calcolata tutta al 43%, ma, fino a 15000 euro, al 23%, da 15mila a 28mila al 27%, e così via.

Quindi il calcolo è:

15000*0,23 + (28000-15000)*0,27 + (55000-28000)*0,38 + (75000-55000)*0,41 + (90000-75000)*0,43 = 31870 euro,

e non 90000*0,43 = 38700 euro

Comunque, alla fine ho letto tutto in poche ore (saltando alcuni capitoli in quanto non mi interessavano), ed è stato molto interessante, copre praticamente tutti gli aspetti: fisco, tasse, impresa, commercialista, immobili, famiglia e automobili.

Guardando le recensioni su Amazon, mi fa sorridere la recensione a 1 stella del commercialista invidioso che dice:

Buongiorno, sono un commercialista. Vi aspetto in ufficio quando avrete gli accertamenti dopo aver applicato i consigli del libro.

In realtà è proprio il contrario! Il libro inizia proprio dicendo che bisogna farsi fatturare tutto, e che è da idioti comprare le cose a nero in cambio dello “sconto 22%”: essendo le spese fatte per conto dell’azienda, l’IVA viene comunque scaricata, e la spesa diminuisce il reddito aziendale, diminuendo quindi il carico fiscale. Certo, per una fattura sola saranno pochi euro di risparmio, ma via via che si cumulano, si può fare la differenza.

Recensione video:

Spot & Go non paga più?

Poco più di un anno fa avevo scritto di Spot&Go. Avevo visto la mia vicina di casa con un’auto nuova, con queste scritte pubblicitarie (sempre e solo di Spot&Go, mai di altre ditte)

Incuriosito, ho subito cercato di avere anch’io “un’auto a costo zero”, per poi capire per bene come funziona.

Per chi non li conosce, in pratica l’idea di base funziona così:

  1. Compri una macchina nuova da concessionari affiliati al circuito, pagandola il prezzo di listino (normalmente i concessionari fanno diverse migliaia di euro di sconto, a seconda del modello, specialmente se Km 0)
  2. Paghi 6000 euro a Spot&Go, come “spese anticipate di cambio wrapping adesivo”, perché in teoria ogni mese lo sponsor sulla macchina dovrebbe cambiare.
  3. Spot&Go ogni mese dovrebbe effettuarti un bonifico che copre interamente il canone del leasing.

Ma che succede se Spot&Go fallisce? Il capitale sociale di circa 30000 euro può coprire a malapena 2 clienti. In teoria tutto è coperto da una fidejussione, ovvero una garanzia “se loro non pagano, pago quest’altro soggetto”. Il problema è che questa fidejussione non è stata emessa da una banca italiana, ma da una cooperativa sociale che non ha assolutamente le risorse finanziarie per coprire tutti i clienti. Quindi il valore è zero.

Quindi, quello che sembra accadere (ma, non essendo un loro cliente, non ho nessuna certezza che accada), è che vengano utilizzati i 6-7000 euro che i nuovi iscritti versano all’inizio per pagare le rate dei vecchi iscritti. Il tutto prosegue finché le entrate dei nuovi iscritti non sono più sufficienti a coprire le spese dei vecchi.

Da novembre 2018 non ho mai visto l’auto della mia vicina con uno sponsor. Ogni tanto è cambiata la livrea, con una “più moderna”, ma comunque niente. Cercando su Instagram l’hashtag #mondoacostozero si notano lavori come questo:

https://instagram.ffco3-1.fna.fbcdn.net/v/t51.2885-15/e35/77118544_2515899371979039_5444817003916836732_n.jpg?_nc_ht=instagram.ffco3-1.fna.fbcdn.net&_nc_cat=103&_nc_ohc=71Gr_1LeXjoAX_JDIBy&oh=4bbeae34fa171da8822cba066a82be96&oe=5E9DFB2A
Fonte: https://www.instagram.com/p/B5w9LwuKmj9/

Dove è chiaro che la qualità dell’adesivo che applicano è ben lontana dai migliaia di euro chiesti in anticipo per il “wrapping”.

Comunque, oggi ho notato che la mia vicina ha rimosso completamente tutti gli adesivi.

Sembrerebbe quindi che non paghino più. Sulla pagina Facebook, sono in tanti quelli arrabbiati…

Installare Odoo è più facile che mai

Odoo è un gestionale aziendale veramente pieno di funzioni ma ha un grossissimo difetto: l’installazione è complicatissima, rendendo praticamente obbligatorio l’abbonamento a Odoo Enterprise che per una PMI Italiana ha costi assolutamente insostenibili.

Per fortuna, su GitHub c’è uno script che semplifica l’installazione, e di parecchio!

Eseguite install.sh sul vostro server Linux, aspettate qualche minuto e alla fine vi saranno comunicati i dati di accesso/gestione! Fantastico!

Quante chiusure può registrare una stampante fiscale prima di essere sostituita?

Ora con la novità degli scontrini elettronici moltissimi negozi dovranno cambiare il registratore di cassa / stampante fiscale.

Quindi di solito quello che succede è che si chiama il rivenditore di fiducia, il quale ci propone un po’ di preventivi. Per esempio una cassa Sweda/Ditron di base viene sui 400 euro, il modello completo sui 600, mentre invece una stampante fiscale Epson FP-90III RT costa oltre 1800 euro. Che differenza c’è? Per il mio rivenditore sono “uguali”.

Sono poi andato a vedere la scheda tecnica della Epson e vedo questo:

La Epson può registrare 3656 azzeramenti (ogni fine giornata è una chiusura/azzeramento), che sono 11-12 anni di attività!

E invece la Sweda che costa meno della metà? Il rivenditore non mi ha saputo dare una risposta, e il sito Ditron/Sweda è molto scarno su questo.

Non è che magari costa un terzo perché avendo una memoria minuscola può durare al massimo 3-4 anni? Non è che il rivenditore “fa finta” di non sapere quanti azzeramenti può subire la cassa, così tra tre anni sono obbligato a comprarne una nuova di zecca?

Nei prossimi giorni, tornando dalle ferie, telefonerò ai vari produttori di registratori fiscali per sapere la risposta

Non serve comunicare il “codice univoco” per la fatturazione elettronica!

Se avete una Partita IVA, i vostri fornitori vi staranno tartassando da settimane “ehi compila questo form con i codici della fatturazione elettronica a mano e mandacelo per fax!”

Ma questo è inutile, perché basta semplicemente entrare nel sito dell’Agenzia delle entrate, andare dentro la gestione della fatturazione, e impostare il codice univoco! In questo modo è molto più pratico!

Infatti, se uso un software di TeamSystem, il codice “univoco” è M5UXCR1 (non è “univoco” per nulla, è uguale per tutti!!). Se domani decidessi di cambiare software, il codice cambia e quindi dovrei mettermi a comunicarlo a tutti i fornitori!

La soluzione migliore è ignorare tutte queste richieste e scrivere il tutto nel sito dell’Agenzia delle Entrate: ci penseranno loro a smistarle! E se domani cambio software, con un clic le posso “rimbalzare” dove le voglio!

È più facile di quanto si pensi…